bamboladirugiada.
Non condivido l'idea del suicido. La vita è immensamente difficile, dolorosa ed ardua; tuttavia penso, nonostante tutto, che rimanga un miracolo, un dono.
E, come i doni importanti, è dura gestirla in modo adeguato,soprattutto quando sembra schiacciarti e ridurti alla disperazione. Quando ti lascia solo(o almeno così ti senti).
La vita puoi con-dividerla con persone più o meno piacevoli, ma a farci i conti faccia a faccia siamo soli.
Non è brutto o triste, è semplicemente così. La realtà non è mai solo positiva o solo negativa: è realtà, siamo noi -sono io- a colorare ogni giorno della mia esistenza. Sono i miei atti e le mie intenzioni.
Non condivido il suicida.
Eppure quando ieri sera, alla fermata della metropolitana, ho visto quell'uomo buttarsi sotto il treno, come un involucro vuoto, si è aperto un baratro. Quanta follia o quanta disperazione si celano dietro un gesto così estremo, così crudo?
Continuo a non "stare dalla parte" di chi ammazza la vita però una scena come quella non mi si cancellerà mai da davanti gli occhi.
bamboladirugiada.
Oggi ho detto al mio ometto: "questo pomeriggio mentre tu sei qui che cazzeggi con il computer lo faccio, ho deciso!"
L'eco della risata risuona ancora adesso tra le mura della mia stanza.
bamboladirugiada.
(pregasi evitare doppi sensi)
Scegliere la propria strada, assecondare il più possibile le proprie passioni.
Solo questo ci può portare a vivere sempre con il sorriso, senza stancarsi di questa giostra.
Finalmente questa sera, tra le 21.30 e le 22.30, l'orizonte si è schiarito, ogni dubbio è passato ed io cosa fare per essere almeno un po' felice l'ho capito: ballare in gruppo salsa e bachata, tutti insieme, come oche contando solo fino ad 8...beh, che volete farci, questo mi rende una donna felice!
Ma che credevate che fosse un post illuminato questo?!
bamboladirugiada.
Dunque, io ve lo dico e vi invito tutti quanti a venire: domenica 28 settembre in una città della Lombardia, in provincia di Pavia c'è la Sagra del Salame d'Oca.
I golosi potranno gustarsi i prodotti tipici a base ovviamente d'oca (non l'avreste mai detto eh!) e per gli appassionati di medioevo c'è un bellissimo corteo: la sfilata storica vede impegnate le 7 contrade che fanno riferimento ad altrettanti mestieri: La Torre (gli orafi), il Moro (cacciatori), le Braide (i mugnai), San Cassiano (i vinaioli), San Dionigi (i panificatori), Sant'Albino (i fiorai) e infine il Dosso (i vasai).
Dopo le sette contrade trovate la corte di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este: si rievoca infatti il periodo in cui il Moro era Signore di Milano e frequentava questa cittadina come sua tenuta di caccia.
A seguire, per chi ama i giochi, si svolge il Palio dell'Oca dove le Pedine (umane) percorrono il tabello del famigerato Gioco dell'Oca. Ma non è con i dadi che si stabiliscono i punteggi bensì con i tiri degli arcieri, 7 appunto, uno per ogni contrada.
Non voglio dilungarmi molto, è 11 anni che sfilo e per me è una giornata magica, per chi ha voglia può trovare in internet ulteriori informazioni, basta consultare Gugol.
Ma se, dalle anticipazioni che avete ricevuto, vi sconfinfera...fate qualche kilometro e venite a vederlo!
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Di che cosa ha fatto la bambola in tutto questo tempo
(e che ci frega? magari nulla ma visto che siete voi qui e non io da voi...)
La bambola ha smesso di postare prima per il troppo lavoro e poi per la troppa tristezza. E anche un po' perchè questo blog era un po' troppo visitato da gente che non aveva piacere (allora) di essere felice con me e per me. Per milioni di miliardi di (validi) motivi.
Tant'è che ho smesso di scrivere. Non che non me ne succedessero, anzi.
Ma quando scrivere significa dover combattere perchè ogni parola possa essere quella e non altra...si perde la voglia.
Ma chiudere non volevo, troppo orgogliosa, troppo mielosa, troppo di tutto.
Ad ogni modo la Bambola ad ottobre dell'anno scorso cambiava lavoro. Entrava in un bel posto, con delle belle colleghe, per fare un lavoro modesto. Alcuni dicevano: "Devi ambire ad altro!" , altri borbottavano: "Puoi avere di più"; tuttavia quando si fa un lavoro che ci fa stare bene, in armonia con i colleghi e con la vita privata, non si vuole vedere altro. A me di fare carriera non me n'è mai fregato nulla. Figurarsi che mi garberebbe un lavoro part - time per fare la mamma (quasi) full - time!
Però...c'è sempre il però. Infatti mentre facevo le mie belle cosine e ridevo con le colleghe svolgevo un piccolo lavoretto come animatrice, in parallelo, per raccattare qualche soldino in più.
E da questa società mi arriva la proposta: vieni da Noi. Investi sul tuo futuro, guadagna di più, ottieni un contratto migliore.
Ora mi viene da dire: sì, ma a che prezzo?
E ora rispondo: altro, troppo alto. Tanto alto da incominciare a stare male, a non aver più voglia di alzarmi la mattina, a piangere la domenica sera. Troppo, da partire la mattina alle 7.30 e non sapere l'ora in cui si torna a casa.
C'è chi dice che io non ho voglia di lavorare o che non ci sono abituata. Non so, ho iniziato a lavorare che facevo ancora l'università- anche se part time - e mi sono fatta la pendolare per un anno per 392 € al mese.
C'è chi dice che prima di licenziarsi bisogna avere altro in mano, sennò si sopporta.
Tutte cose vere. Per loro. Io dico che non voglio stare male già ora che ho 25 anni, un amore grande per le mani ed un futuro che voglio costruire serenamente. Non voglio già ora vedermi dimagrire per lo stress, non aver voglia di mangiare, non aver voglia di fare nulla.
Io non sono così. Chi mi ha vista serena lo sa. Sono altro. E quindi mi sono licenziata.
Ora sono disoccupata, un progetto (strambo, ovvio) per le mani ma ohi...che voglia di vivere e ridere che c'ho.
E m'è tornata la voglia di condivere con chi passerà di qua.
bamboladirugiada.
Ecco, un po' di spazio s'è fatto: via liste, musichine e cazzabuboli vari.
Facciamo le persone serie, insomma!
Ecco, prego se qualcuno vuole incominciare che a me proprio non mi riesce...
bamboladirugiada.
qua sarà meglio che do una pulitina prima di ricominciare. è lercio e vecchio, sporco e logoro ma via...è sempre il mio blog.
ora però vado a letto, da domani vi racconto che ne è stato di me in tutto questo tempo.
Prima però vi levo una curiosità(maddechèèè???!!!): no, i biglietti non li ho venduti e i soldi me li hanno proprio inculati.
Notte!
bamboladirugiada.
ATTENZIONE ATTENZIONE!
vendo 3 biglietti per il concerto di venerdì 30 maggio di jovanotti al forum di assago. costo: 35 € l'uno.
se siete interessati contattatemi a volo!
bamboladirugiada.
Ma questa fine di maggio...quando arriva?
E le danze e il teatro e l'evento che grazie a dio è andato e il colloquio e il concerto e i miei che vanno a roma...esaurita!
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